Parlare con i giovani di Ambiente e Legalità per
costruire insieme un futuro migliore
Tanti ed impegnativi i temi affrontati al “Meeting per l’Ambiente e la Legalità” organizzato dalla Fondazione Italiana per la Legalità e lo Sviluppo, Generale dei Carabinieri I. Milillo, in collaborazione con il movimento ecologista europeo FareAmbiente nel Centro Congressi del Kafara Hotel di Santa Flavia (Palermo) nelle tre giornate del 16, 17 e 18 luglio 2010.
I tre giorni di lavoro e dibattiti hanno evidenziato l’esigenza che in Sicilia debba realizzarsi “un Master della Legalità” con il concorso delle Università, delle Istituzioni e delle Forze di Polizia, indirizzato alla Pubblica Amministrazione ed ai giovani laureati, al fine di studiare e risolvere gli aspetti più delicati delle fasi operative nelle quali la pubblica amministrazione e la realtà economica e sociale dell’isola entrano in possibile contatto con spinte di condizionamento della criminalità. La Fondazione Italiana per la Legalità e lo Sviluppo ne propone l’istituzione.

Sono state tre giornate intense e costruttive quelle del “Meeting per l’Ambiente e la Legalità” in cui circa cento giovani, dei “bei giovani”, in un’atmosfera gioiosa, con sullo sfondo il meraviglioso mare del litorale palermitano, hanno potuto ascoltare, discutere e riflettere su temi seri ed importanti per il loro futuro. I giovani, hanno parlato di Ambiente, di Sviluppo, di Cultura della Legalità, di Lavoro, di Imprese, di Territorio, di Infrastrutture, di Turismo ed hanno ascoltato attenti gli interventi delle autorità, dei rappresentanti del mondo delle imprese e del mondo accademico intervenuti alle sessioni del convegno.
Il Meeting si è aperto venerdì 16 luglio con una Tavola Rotonda dal titolo “Stato e Regione. Impresa, Sviluppo, Infrastrutture, Ambiente e Territorio” i cui lavori sono cominciati con il saluto delle autorità del luogo. Sono intervenuti infatti il sindaco di Bagheria, Biagio Sciortino, che ha sottolineato l’importanza di misure quali la confisca dei beni ai mafiosi nonché l’impegno del comune nella lotta alla criminalità il cui apice si è avuto nella sua costituzione a parte civile nei processi ai mafiosi e il sindaco di Santa Flavia, Antonio Napoli che ha parlato ai presenti della necessità di valorizzare le risorse economiche e culturali del territorio.
Dopo i saluti del Presidente della Fondazione Italiana per la Legalità e lo Sviluppo Giuseppe Fausto Milillo, che ha scorso una significativa rassegna stampa relativa a fatti di attualità per stimolare l’incipit delle discussioni dei presenti, l’ing. Guido Catalano, Direttore Generale dell’Amap, ha focalizzato l’attenzione dei tanti giovani presenti sulla stretta interconnessione dei temi relativi ad Ambiente e Legalità, quella Legalità vero punto cardine dello Sviluppo.
E’ intervenuto poi l’avv. Nicola Piazza, Presidente di Invitalia, che ha anche lui ribadito come Legalità, Sviluppo ed Ambiente debbano essere considerati unitamente per avviare e sostenere un’opera di “consapevolizzazione” delle nuove generazioni e delineare un vero Sviluppo sostenibile. Talvolta occorrerebbe un po’ di “sana indignazione”, ha detto ai giovani l’avv. Piazza, nonché un maggiore monitoraggio culturale al fine di avere un più serrato controllo del territorio all’insegna della Legalità.
L’ing. Luciano Mancini, già Segretario Generale della CGIL trasporti, ha invece focalizzato il suo discorso sulla necessità impellente, in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo, di ripensare concretamente alcune tematiche serie per risolvere le troppe cose che in Italia non vanno, in primis, il gravissimo problema della disoccupazione giovanile. E questo perché :“senza legalità non c’è sviluppo, ma senza sviluppo non c’è legalità”.
E’ stato poi il turno del Dott. Guelfo Tagliavini, Presidente della Commissione Innovazioni e Tecnologie della SRDAI (Dirigenti Aziende Industriali), che ha illustrato ai presenti l’iniziativa dell’Osservatorio per l’Impresa e la Legalità che sta curando per conto della Fondazione Italiana per la Legalità e lo Sviluppo. Scopo dell’Osservatorio è creare occasioni di lavoro per i giovani. Per i giovani, infatti, è essenziale essere avviati allo sviluppo di cui la prima condizione è l’innovazione. E questo perché emerge un dato rilevante: “le società più sviluppate son quelle con un più basso livello di criminalità”. E del resto non c’è innovazione, né tantomeno sviluppo, in contesti dove non si possono offrire risorse alla ricerca. E qui il Dott. Tagliavini ha sollevato il gravissimo problema che affligge il nostro Paese: la fuga dei cervelli, dei giovani cervelli all’estero, che costituisce un impoverimento per tutti. Ha concluso il suo intervento dicendo una grande verità “l’unica medicina per curare la mafia è il lavoro”.